Dal CAD al BIM in un anno
Ciclostile Architettura è una società di Bologna fondata dagli Architetti Giacomo Beccari, Gaia Calamosca e Alessandro Miti.
Lo studio opera nei campi di architettura ed urbanistica, sviluppando progetti di pianificazione strategica, rigenerazione urbana e recupero edilizio. Ha vinto premi e riconoscimenti, collaborato come docente e relatore con università pubbliche e private, partecipato a conferenze e seminari in Italia e all’estero e come membro di giuria in concorsi di architettura. Le sue opere sono state esposte presso mostre e rassegne e pubblicate su libri e riviste internazionali di architettura e design.
Molti studi pensano che il BIM non sia una metodologia adatta ad un tipo di interventi sul costruito, portandoli a rimandare per diverso tempo la scelta di passare ad un tipo di progettazione più evoluta. Lo studio Ciclostile Architettura ha saputo comprendere in breve tempo i benefici del passaggio alla metodologia BIM, anche grazie al percorso di formazione che abbiamo costruito insieme.
Siamo uno studio di Bologna di medio piccole dimensioni, composto da 8-10 persone compresi i soci e ci occupiamo prevalentemente di recupero edilizio e rigenerazione urbana.
Molti pensano che il BIM sia una metodologia utile solo agli studi che si occupano di nuove costruzioni, e non per interventi sul costruito.
Ad un certo punto abbiamo capito che i tempi erano maturi per arrivare ad un cambio di progettazione che ci aiutasse a minimizzare gli imprevisti, specie per quanto riguarda i progetti sull’esistente: ormai anche le componenti impiantistiche e strutturali diventano sempre più complesse, per cui ci occorreva una soluzione più completa che ci desse risposte puntuali non solo in cantiere, ma già dalla fase progettuale.
L’Hotel Corona D’Oro è situato nel centro storico di Bologna. È un edificio che oggi presenta un’estetica liberty, ma in realtà nasce da un palazzo storico molto più antico che trova le sue origini alla fine del 1200, per cui tutti gli spazi sono estremamente particolari e irregolari. Per questo progetto, Archicad ci ha consentito di gestire il rilievo 3D con nuvola di punti di ogni singola camera, per effettuare una progettazione molto specifica di ogni ambiente. Questo aspetto ha aiutato molto sia noi, sia tutti gli altri professionisti coinvolti nel progetto di restyling.
Inoltre ha agevolato le tempistiche del progetto: una struttura ricettiva non si può fermare, per cui agire con rapidità è fondamentale in questi contesti.
La migrazione è stata accompagnata da Openview Solutions, con cui abbiamo deciso di affrontare un percorso di formazione che fosse pensato su misura per il nostro studio. Avendo esigenze particolari e obiettivi ben definiti, abbiamo scelto questa modalità per poter essere fin da subito efficienti.
All’inizio adattarsi alla nuova metodologia ha richiesto un po’ di tempo per impostare il lavoro, ad esempio per settare tutti i template, ma una volta definiti tutti questi aspetti preliminari siamo riusciti a procedere in maniera spedita.
La modalità di affiancamento ci ha permesso di fare formazione, portando avanti allo stesso tempo il lavoro dello studio senza mai fermarci e sperimentando Archicad in tempo reale su un nostro progetto.
Tutto quello che abbiamo investito in termini di tempo e formazione è ritornato in capacità di gestire i progetti molto più velocemente rispetto a prima. Ormai lavoriamo a velocità doppia rispetto ai nostri collaboratori e questo ci consente di lavorare su progetti diversi in contemporanea e accorciare i tempi progettuali di risposta.
Archicad ci consente infatti di gestire velocemente le variazioni di progetto: grazie agli automatismi del software possiamo gestire le modifiche con molta più precisione, limitando gli errori e soprattutto modificando la documentazione in automatico a partire dal modello, piuttosto che da ogni singola tavola. In pochi click possiamo quindi estrarre tutti i prospetti e le sezioni necessarie.
Pensare di tornare ai vecchi strumenti di lavoro sarebbe impossibile per la parte più operativa dello studio. Ma soprattutto, il nostro tempo ha un grande valore: ora possiamo impiegarlo al meglio per pensare di più al progetto e meno nell’attività operativa di disegno.